Direzione
Didattica Statale
3° Circolo Gubbio

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   Gubbio (Pg)

Esperienza DaD buona prassi inclusione scuola dell’infanzia

L’interruzione della normale attività didattica in presenza, per l’emergenza sanitaria in atto (covid-19), ha reso necessario un adeguamento delle progettazioni/programmazioni di Circolo, plesso e individuali. Il nuovo contesto educativo-didattico ha richiesto di ricalibrare sia gli obiettivi prefissati all’inizio dell’anno scolastico, sia le modalità, strategie, attività e valutazione. La didattica a distanza e dunque l’uso esclusivo di strumenti digitali è, attualmente, l’unico mezzo per arrivare ai bambini attraverso la mediazione dell’adulto.

Le attività educativo-didattiche del plesso vengono proposte per mezzo della Piattaforma Padlet con cadenza di due volte a settimana. Il nostro team docente ha ideato e pubblicato video cercando sempre l’inclusione del gruppo, quindi tutti i post sono accessibili a tutti i bambini del plesso; abbiamo cercato di utilizzare diversi mediatori, comprese immagini e storie e poesie scritte in simboli CAA.

Ciascuna sezione ha programmato degli incontri sulla piattaforma meet per mantenere uno “spazio” comunicativo e relazionale.

Si è cercato di mantenere un contatto diretto con la famiglia attraverso telefonate e alcuni video per concludere dei percorsi individualizzati intrapresi durante l’anno scolastico. Successivamente abbiamo ritenuto opportuno organizzare degli interventi individualizzati in remoto.

 

MOTIVAZIONE

In modalità remota per via Skype il 21 aprile 2020 si è svolto un incontro congiunto scuola/famiglia/asl e ci siamo confrontati su come stava la bambina con disabilità presente nella sezione, è serena ma tende a sfuggire alle nuove modalità digitali e ai nuovi media (visione di video, videochiamate, partecipazione ad incontri con meet). In previsione dell’ingresso alla scuola primaria, ipotizzando che la didattica a distanza continui a funzionare, abbiamo concordato di sfruttare questo tempo per aiutarla a gestire l’emotività. È stato proposto alla mamma di iniziare a giocare all’interno dell’ambiente familiare con videochiamate e visione di video, in modo tale che la bambina si abitui e diminuisca la paura dei supporti digitali, per aprirsi alla novità.

La famiglia, come sempre, ha mostrato grande collaborazione.

La bambina ha reagito bene e si è pensato ad incontri individualizzati con l’insegnante di sostegno in modalità remota tutte le mattine dalle ore 10.00 alle ore 11.00, sia per concludere dei percorsi educativi, sia per abituarla alle modalità digitali.

 

Di seguito indichiamo gli obiettivi ridefiniti:

OBIETTIVI GENERALI

1-Promuovere una condizione di benessere e di adattamento rispetto alla situazione attuale di emergenza sanitaria (covid-19)

  • Familiarizzare con le tecnologie digitali e i nuovi media, imparare a gestire l’emotività
  • Stimolare una maggiore flessibilità nell’adottare strategie nuove

2-Raggiungere una maggiore autonomia

3-Promuovere una maggiore attenzione

4-Potenziare le competenze fonologiche e metafonologiche

5-Favorire il più possibile lo scambio comunicativo (verbale e non verbale)

6-Potenziare la motricità fine

 

 

 

STRATEGIE E STRUMENTI DIDATTICI

Inizialmente l’insegnante di sostegno per mantenere il rapporto con la bambina e la famiglia ha proposto video personalizzati, poi a seguito dell’incontro congiunto scuola/famiglia/asl si stanno svolgendo degli incontri individualizzati su piattaforma meet. In questo clima così particolare si è cercato di porre attenzione soprattutto alla qualità della relazione interpersonale (empatia, accettazione incondizionata, fiducia) e alla motivazione ad apprendere (es.cartoni animati preferiti).

Ogni incontro prevede il ripetere di tre momenti (calendario, libro “Fare” di C. Bortolato e giochi di rafforzamento metafonologico o quiz per la comprensione di storie), tale routine rende la tecnologia digitale un evento stabile e prevedibile. La ripetitività permette alla bambina di sapere in anticipo cosa accadrà dopo, l’aiuta a muoversi con padronanza e tranquillità.

L’insegnante di sostegno ha utilizzato il programma Symwriter per scrivere poesie e storie. Inoltre la mamma della bambina ha inviato tramite mail le immagini dei libri preferiti, la maggior parte Ebook, e l’insegnante di sostegno attraverso l’applicazione Wordwall ha creato dei quiz interattivi per aiutare la comprensione dei racconti, impiegando i simboli CAA del programma Symwriter nelle risposte. (es. https://wordwall.net/play/2085/855/866 )

 

 

 

 

 

 

Nel percorso metafonologico l’insegnante di sostegno ha utilizzato:

-come input e rinforzo positivo le applicazioni web di questo sito https://musiclab.chromeexperiments.com/ , creando dei disegni e componendo musica;

-la lavagna Jamboard di Google, perché alla bambina piace disegnare ed avvalersi del modello la rende più sicura (modeling);

-avendo lasciato a scuola le strisce per sillabare le parole, sia la famiglia, sia l’insegnante di sostegno le hanno ricostruite.

 

 

Infine l’insegnante di sostegno ha proposto come rinforzo positivo un video del personaggio dei cartoni animati preferito Bing che parla e si complimenta https://youtu.be/AUTWWD9SPx0  (video creato con l’app ChatterPix Kids).

Spesso l’insegnante di sostegno anticipa negli incontri individuali le attività che si svolgeranno con il piccolo gruppo (i bambini di 5 anni), affinché la bambina, riattivando le preconoscenze, riesca a gestire meglio ciò che sta accadendo e per conseguire una maggiore padronanza di sé.

 

VALUTAZIONE IN ITINERE

 

Inizialmente la bambina tendeva a sfuggire alle nuove modalità digitali e ai nuovi media (visione di video, videochiamate, partecipazione ad incontri con meet), poi la routine e il clima relazionale l’hanno piano piano tranquillizzata. Ora padroneggia benissimo l’emozione durante gli incontri individuali con l’insegnante di sostegno, si sente sicura di sé, partecipa volentieri e con entusiasmo, risponde alle domande e racconta con piccole frasi momenti di vita. L’insegnante di sostegno ha notato dei piccoli cambiamenti nel rapporto con la bambina sia per l’avvento del mezzo tecnologico, sia per la mediazione con le figure parentali. Durante gli incontri in piattaforma meet in piccolo gruppo con i bimbi di cinque anni a volte è più tranquilla, a volte meno; nell’incontro in grande gruppo con tutta la sezione si è proprio tanto divertita.

È autonoma nell’utilizzo dei supporti informatici negli incontri meet (accende/spegne telecamera e microfoni).

Durante gli incontri individuali svolge le attività proposte nel libro “Fare” di C. Bortolato, il movimento è sempre più fluido (motricità fine) e riesce a comprendere la disposizione spaziale sul foglio.

Ha risposto molto bene al percorso metafonologico proposto: ha avviato la sillabazione, riconosce le parole lunghe da quelle corte.

Le storie in CAA proposte le sono piaciute, molto utile è stato il quiz di comprensione con risposte multiple in CAA. L’insegnante ha trovato la modalità per dar voce alla bambina attraverso le immagini, senza la didattica a distanza molto probabilmente non ci sarebbe stata questa meravigliosa opportunità.

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