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   Gubbio (Pg)

Progetto Arca di Noè

PROGETTO : L’ARCA DI NOE’

Ai tempi del “diluvio universale” Noè riunì tutti gli animali sulla stessa arca per portarli in salvo, senza selezionare sani o malati, piccoli o grandi, potenti o indifesi.

Il virus SARS-COV-2 ripropone oggi una situazione in cui “o ci salviamo tutti insieme, oppure nessuno riuscirà a salvarsi”. L’esplodere della pandemia ci ha infatti ricordato con forza il nostro vivere in un sistema fortemente integrato, dove ognuno è responsabile della vita dell’altro e influenza l’intero ecosistema attraverso i propri comportamenti. Infatti, in modo quasi beffardo, la pandemia ha avuto anche degli “effetti collaterali” positivi, come testimoniano la riduzione dell’inquinamento planetario e il rapido recupero di spazi e tradizionali abitudini di vita da parte di molte specie animali.

MOTIVAZIONI SCIENTIFICHE E SOLIDALI

  • la pandemia scatenata dal virus SARS–COV-2 ha in breve tempo interessato tutto il pianeta, causando oltre 325.000 decessi alla data del 21 maggio 2020;
  • alla data di presentazione del progetto non esiste ancora un vaccino o una terapia efficace applicabili universalmente ed è quindi probabile che la situazione emergenziale in cui ci troviamo si protrarrà nel tempo, se non addirittura tornerà ad aggravarsi;
  • la mortalità colpisce in prevalenza i soggetti anziani, di sesso maschile e portatori di più patologie, sebbene nessuna fascia di età o sesso possa dirsi al riparo;
  • la fascia di età più anziana è anche quella meno raggiungibile dalle moderne tecnologie di informazione/sensibilizzazione;
  • una corretta alimentazione influenza positivamente il sistema immunitario ed è essenziale per far fronte a patologie tipiche della terza età, quali l’ipertensione arteriosa, il diabete, l’insufficienza renale;
  • la malattia COVID19 si trasmette per via respiratoria e per contatto diretto e ciò rende particolarmente rilevante il fatto che la popolazione conosca e sia in grado di adottare correttamente, nella vita quotidiana, i necessari comportamenti di sicurezza, relativi all’igiene e al distanziamento sociale;
  • il progetto porta all’attenzione di tutti anche le povertà emergenti, valorizzando iniziative di solidarietà collegate ai temi dell’alimentazione che potranno caratterizzarsi in modo innovativo anche dal punto di vista dei contenuti salutistici;
  • gli “effetti collaterali” della pandemia, ad esempio il minore inquinamento ambientale, possono diventare occasione di riflessione a livello planetario.

 

ATTIVITA’

L’intero progetto si basa su cicli di trasmissioni televisive, corsi di “alfabetizzazione” sulle moderne tecnologie di comunicazione, attività di formazione rivolte a “peer educator” individuati dalle Associazioni no-profit coinvolte.
Il palinsesto televisivo prevede:

  1. presentazione delle attività;
  2. focus sulla pandemia;
  3. ruolo di una corretta alimentazione;
  4. il mercato agroalimentare educativo;
  5. l’importanza della biodiversità;
  6. informazioni su aspetti sanitari preventivi;
  7. solidarietà come occasione di educazione alimentare;
  8. pillole teatrali sui comportamenti della vita quotidiana;
  9. le testimonianze di chi “ce l’ha fatta”;
  10. riflessioni su quanto realizzato per strutturare un modello di progetto che sia “replicabile” più volte e in diversi contesti territoriali, secondo un processo di trasferimento delle best practice qui sperimentate, così da stimolare anche un allargamento delle riflessioni sui potenziali “effetti positivi” della pandemia.
  11. presentazione dei corsi di informatizzazione per piccoli gruppi.

Al termine del ciclo di trasmissioni inizieranno:

  • il corso di “alfabetizzazione tecnologica”
  • le attività di formazione in remoto riservate ai “peer educator”;
  • le attività di “disseminazione”.

Il progetto cerca di mettere a fuoco alcuni aspetti collegati alla sana alimentazione che potranno rivelarsi particolarmente importanti durante la cosiddetta “fase 2” (che allo stato attuale non ha una conclusione temporale certa), ma che saranno comunque utili anche una volta chiusa la situazione emergenziale in corso. Identificato quindi un “prototipo” comportamentale/educativo, realizzato in base alle attuali indicazioni legislative, si potrà prevedere una seconda fase da realizzare “in piazza” e in tutte le altre città interessate all’iniziativa.

COINVOLGIMENTI

  • Centro Studi Nutrizione Umana – ente capofila
  • Fondazione CARISPG – main sponsor
  • Comune di Gubbio e Gubbio Cultura
  • USL Umbria 1
  • Università di Napoli e Perugia
  • Aratorio Gubbio
  • Fondazione Archeologia Arborea
  • Associazioni No Profit come Centro Sociale San Pietro
  • Coldiretti
  • Nutrizionisti e altri Specialisti
  • Tele Radio Gubbio

Link Utili:

  1. NON SOTTOVALUTIAMO LA SITUAZIONE, VIDEO 1
  2.  SI PUO’ EVITARE IL CONTAGIO, VIDEO 5
  3. AIUTIAMO LE DIFESE IMMUNITARIE, VIDEO 2
  4. INTRODUZIONE, PARLANO I PAZIENTI GUARITI: https://youtu.be/q2ucxAueZBo
  5. L’IMMUNOMENU’: https://youtu.be/HSVPInElKuI
  6. LE NUOVE POVERTA’ CAUSATE DA COVID 19: https://youtu.be/5gvcB5-4qws
  7. LA PAROLA AI GIOVANI: https://youtu.be/tdpeR4qgSgA
  8. COME EVITARE IL CONTAGIO: https://youtu.be/NfHJbvnHozE
  9. PARLANO DI NUOVO I GIOVANI: https://youtu.be/MXVmLtjHY5M
  10. EVITIAMO UN NUOVO LOCKDOWN: https://youtu.be/fks66226A9I

 

DIREZIONE DIDATTICA III CIRCOLO
"S. MARTINO" - Gubbio

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